ENTROPIA  nella gestione clinica di terapie tra biofisica e biochimica

 Franco Giovannini, Gianpaolo Pisano

Curricula

Dr F. Giovannini: medico chirurgo (Un Bologna,1981), esperto in Agopuntura, Chimiopuntura, SAT terapia. Auricolomedicina, Elettrolopolisi, Mesoterapia. Docente di medicina integrata a Bologna. Docente di SAT terapia a Milano, Bologna e Catania. Ozono terapeuta. Già Cofondatore della associazione AMBB, Ex segretario Nazionale e appartenente al comitato Scientifico. Coadiutore del polo medico terapia oncologica del Prof Lagarde, come responsabile del settore di monitoraggio di bioelettronica. Libero ricercatore.

Dr G. Pisano: medico chirurgo dal 1985 (Un Pavia,1985), Otorinolaringoiatra e chirurgo cervico- faciale (Un di Milano ,1992). Esperto in Omeopatia Unicista, Agopuntura MTC (diplomi conseguiti c\o Sowen di Milano negli anni 90), Osteopatia (Guna Milano). Ricercatore e Responsabile del laboratorio di Vestibologia sperimentale c\o Un UNISED Milano. Ordinario di Cattedra di Fisiologia e Anatomia comparata c\o Un popolare di Milano. Preside di facoltà presso le Università riunite UNISED /Popolare di Milano nella materia di Naturopatia. Appartenente al comitato scientifico delle Società Otorinolaringoiatrica SINO e Iridologica ASSIRI. Cofondatore e nel comitato scientifico della Associazione AMBB.

 

Abstract

A partire dalle teorizzazioni di Boltzmann, per passare al concetto di Entropia negativa, applicata alla materia vivente, secondo Schrodinger, il presente lavoro osservazionale giunge a delineare quanto attiene alla Entropia nel contesto clinico. Vengono forniti dati, misurazioni, importanza clinica e prognostica.

 

Parole chiave:

  • Entropia
  • Domini di coerenza
  • Rottura di simmetria
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR)
  • Fenotipo secretorio (SAPS) 

Definizione fisica (sottocapitolo 1):

In uno sforzo atto a portare il concetto di Entropia da una dimensione inanimata a quella del mondo vivente, tutte le considerazioni si svolgono nel contesto descritto dal primo e secondo principio della termodinamica. Si procede dal concetto della conservazione dell’energia a quello di una limitazione delle possibilità di estrazione di lavoro da una macchina termica, in un sistema chiuso.

Nel sistema isolato l’entropia si riferisce alla inutilizzabilità dell’energia contenuta nel sistema stesso; pur non variando la quantità totale di energia propria al contesto. L’approccio al nostro tema può essere termodinamico, ovvero l’Entropia in correlazione alla inutilizzabilità dell’energia; oppure statistico quale possibilità di configurazioni, dalle meno probabili alle più probabili, ovvero da suoi valori negativi a valori positivi (L. Boltzmann). La prospettiva statistica è propria di una concezione quantistica, entro la quale si è delineato il Quanto Entropico (Davide Fiscaletti). Siamo giunti alle porte della medicina dell’informazione, anzi dell’energia \ informazione per usare il linguaggio filosofico di Ervin Laszlo. Dobbiamo a C. Shannon la concezione di una Teoria non lineare di entropia della informazione.

Solo dopo aver sottolineato che solo il lavoro, e non eventuali forze in gioco, rappresenta la corretta descrizione delle trasformazioni di energia nel contesto vitale (Emilio Del Giudice), è giusto affidare ad un padre della quantistica, quale Erwin Schrodinger, la definizione fisica di Entropia adattata al mondo della materia vivente. Nel testo “Che cos’e la vita?” tratto dalle Sue lezioni tenutesi nel 1943 presso il Trinity College, l’Autore svolge l’argomento passando dal mondo fisico a quello vitale.

In una serie di passi riportati in sintesi si cercherà di delineare il pensiero di Schrodinger: “la materia vivente elude le leggi della fisica”; “esiste una naturale tendenza delle cose a passare in uno stato di disordine completo”; “il comportamento ordinato delle leggi che sottendono alla materia vivente, non tende dall’ordine al disordine, ma tende alla conservazione dell’ordine esistente, la materia vivente sfugge al decadimento verso stati di equilibrio”. Concludendo: “la materia vivente si alimenta di Entropia negativa”. Più in là nella stesura del testo, l’A. facendo cardine sul 2° principio della termodinamica definisce l’Entropia massima come morte. Parafrasando una visione alchemica, di fatto si passa dalla definizione di morte termica dell’Universo (Macrocosmo) alla morte fisica del corpo (Microcosmo).

Prendendo le distanze da ogni forma di Vitalismo, Schrodinger esemplifica alcuni casi, affermando che la fusione di un cristallo nel suo contesto aumenta l’Entropia, in precedenza aveva definito “la fibra dei cromosomi, un cristallo aperiodico”. In una luce prettamente quantitativa introduce la relazione:

Entropia = k log D
K è la costante di Bolzmann (k= 3,2983cal/°C)
D è una misura quantitativa del disordine atomico del corpo in questione.

Nel capitolo intitolato “L’organizzazione si mantiene, estraendo l’ordine dall’ambiente”, dopo aver riaffermato che “l’organismo si alimenta di entropia negativa”, partendo dalla definizione di D quale misura del disordine molecolare, introduce 1/D quale misura dell’ordine. Dato che il logaritmo di 1/D è uguale al logaritmo di D cambiato di segno, riscrive l’equazione di Boltzmann:

-(Entropia) = k log (1/D)

Ritenendo poco soddisfacente il termine di Entropia negativa, introduce l’Entropia presa con segno negativo quale misura diretta dell’ordine.

Entropia in medicina (sottocapitolo2):

E’ intuibile come questa dimensione fisica entra di diritto in medicina grazie al lavoro di Ilya Prigogine ripreso in seguito da Del Giudice, che ha definito l’organismo quale struttura “dissipativa”; di fatto un sistema aperto al rifornimento di Energia esterna che diventa coerente una volta integrata negli apparati cellulari. Questa strada porta dal caos all’ordine, sono in gioco i meccanismi di rottura di simmetria (Vitiello Giuseppe) e la fisica dei domini di coerenza (G. Preparata). Il Prof. Franco Bistolfi afferma la possibilità di attingere ad un flusso entropico dall’ambiente, o più correttamente di quanti entropici, direttamente da fonti energetiche, in ciò scavalcando E. Schrodinger che ammetteva quale unica fonte il metabolismo intermedio.

Bistolfi introduce nell’ambito delle terapie inducenti ordine, anche quelle che impiegano energie non ionizzanti (NIR), in sostanza si ammette una riduzione di entropia quale epifenomeno di un meccanismo terapeutico.

Entropia in Clinica (sottocapitolo 3) :

L’Entropia, che è misurabile (microwatt/cm3), fornisce un dato di valore clinico che abbraccia il momento della diagnosi e prognosi, scandendo i momenti del follow up clinico. La sua dimensione quantistica definibile: quanto entropico è il valore fisico che ci permette di definire lo stato di salute del BIOTERRENO.

Peraltro, quale strumento clinico di valutazione, si presta molto bene a tutti i campi di applicazione medica. E’ possibile affermare che l’organismo umano fa parte dei sistemi complessi adattivi e come tale il suo bilancio energetico funziona secondo le leggi dell’Entropia, vale a dire che dispensa più energia di quanto richiesto. Pertanto salute equivale a bilancio Entropico negativo e man mano che questo assume valore positivo si assisterà alla graduale comparsa di fenomeni di invecchiamento e degenerazione, che corrispondono ai fenomeni di fenotipo secretorio (SAPS). Favorire l’entropia negativa e ridurre l’Entropia positiva equivale quindi a migliorare la salute e prolungare la vita.

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MATERIALI e METODI

Per ottenere la misura dell’Entropia globale dell’organismo occorre comparare l’energia immagazzinata (sangue più saliva) con l’energia eliminata (urina). Seguono formule, metodi e strumenti di valutazione dell’Entropia.

Entropia globale = W sangue + W saliva – W urina
Entropia globale negativa microW/cm3 = – 2629,4615 (salute perfetta)
Entropia globale positiva = microW/cm3 = 3384,3949 (cancro irreversibile)
Quanto Entropico (QE) = microW sangue + microW saliva/ microW urina = QE
QE = 0,36 perfetta salute
QE = 1,90 media gravità
QE = 7,1 gravità conclamata

A tale proposito analizzeremo il caso di una paziente di 50 aa, affetta da sclerosi multipla da circa 20 anni. Entropia globale = 1752 microW/cm3, che configura un QE di 3,79. Con questo assetto bioelettronico, nonostante gli esami tradizionali fossero nella norma, era stata consigliata una terapia complementare al fine di migliorare il bilancio entropico. La paziente non potendo cogliere il valore scientifico della opzione terapeutica proposta, ha rifiutato la terapia secondo canoni quantistici, sviluppando purtroppo a distanza di poco più di un anno una neoplasia polmonare.

CASISTICA

A scopo esemplificativo verranno illustrati 2 casi, ritenuti paradigmatici. La loro clinica consente di dare maggiore rilievo concettuali agli assunti predefiniti. 2 i casi trattati e vagliati con criterio Entropico.

Esempio clinico 1°:
Maschio di 35 aa, trattato per 1 anno con cortisonici e citostatici. Alla prima visita si evidenziavano astenia marcata, dispnea da sforzo, manifestazioni dermatologiche tipo eritema nodoso agli arti inferiori, distermia. Gli esami tradizionali negativi.

A 10 mesi di distanza il paziente riportava una guarigione clinica; a latere presentava un test bioelettronico nettamente migliorato (il valore entropico che alla prima visita era di 255,22, al controllo risultava di -1026,07). Si accertavano anche miglioramenti ad un test di emodiagnosi microscopica.

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(L’ immagine raffigura la tavola omotossicologica di Reckeweg , che rappresenta una sintesi della medicina del terreno o matrice, definendo   nei termini di reattività clinica le dimensioni entropiche in gioco).

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Foto caso 1°

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Foto caso 1°

Esempio clinico 2°

IL paziente maschio di 84 anni presenta un ottimo quadro bioelettronico , Entropia ammonta a – 2926,31microW/cm3. Si evidenzia un parametro fortemente patologico a carico del pancreas: 128 di resistività nel campione della prima saliva. Un rischio cardiovascolare è evidenziabile con la collocazione del puntino rosso al quadrilatero cardiovascolare: per contro la configurazione arancione del grafico C è imputabile all’aging del soggetto in questione.

Foto relative al caso 2°

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Foto caso 2°

foto_caso_2(2)

Foto caso 2

 

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ANALISI DELLA CASISTICA

La analisi graficata dei casi clinici proposti dimostra il valore attuativo e previsionale propria dei tempi della Diagnosi/ Terapia e della Prognosi.

Caso 1°

Descrivendo l’andamento clinico di questo caso, si afferma che la terapia complementare ha superato in termini di efficacia quella farmacologica; oltre a ciò i valori della Entropia sono sempre significativi nei vari step di valutazione e si delineano in modo perfettamente allineato ad altre metodiche diagnostiche, convergendo nel descrivere in modo puntuale quanto avviene nel terreno biologico.

Caso 2°

Il paziente di 84 aa, gode di ottima salute, esprimendo un quadro fenomenologico di un Aging primario, sostanzialmente fisiologico.

 

CONCLUSIONI:

La Entropia rappresenta uno strumento dotato di rigore fisico, che conduce ai più intimi meccanismi della Vita umana, stagliata nella concezione di medicina del terreno; consentendo diagnosi, prognosi e sostenendo la comprensione delle terapie di carattere biofisico.

Queste sono portate su un piano concettuale tra biofisica e biochimica, dove la biologia molecolare rappresenta solo un versante di interazione. Il riferimento alla epigenetica   è quanto mai esplicito e rappresenta il preludio di terapie di informazione chimiche \ energetiche, secondo le prerogative della Associazione AMBB.

BIBLIOGRAFIA

Erwin Schrodinger, CHE COS’E’ LA VITA? ed. Adelfi

Ervin Laszlo, Pier Mario Biava, Guarire. Ed. Enea

Davide Fiscaletti. The Geometry of Quantum Potential, entropic information of the vacuum. Ed World Scientific

Prigogine Ilya. La fine delle certezze. Il tempo, il caos e le leggi della natura. Bollati-Boringhieri, Torino

Emilio Del Giudice. Coerenza Elettrodinamica nella Materia. IL nuovo saggiatore. Bollettino Società Nazionale di Fisica

Giuseppe Vitiello. Stati Coerenti e Domini Coerenti nella Fisica della Materia Vivente. Atti Congressuali di Medicina Biologica Maggio 2010.Milano

Giuliano Preparata Sulle tracce del Vuoto. Il nuovo Saggiatore. Bollettino Soc. Nazionale di Fisica

Piergiorgio Spaggiari, Caterina Tribbia, Medicina quantistica. Ed Tecniche Nuove

Franco Bistolfi, Radiazioni non ionizzanti, ordine e disordine e biostrutture. Ed. Minerva Medica

Franco Giovannini, Alla ricerca della Matrice Umana. Ed. Minerva Medica

Nicola Del Giudice / Emilio del Giudice. Omeopatia e bioenergetica. Ed. Cortina International. II° Edizione