Dobbiamo al Filosofo della Scienza Ervin Laszlo il maggior contributo alla formulazione del concetto di Medicina della informazione, giungerà ad affermare “Il tutto è energia ed informazione”(1). In modo più sistematico ha tracciato un decalogo della Medicina della Informazione, curando la introduzione in un testo scritto dal Prof Pier Mario Biava e dal Dr. D. Frigoli in tema(2).
La messa a terra clinica di una concezione così elevata della Medicina di stampo fisico e filosofico, è opera del Prof Pier Mario Biava; il quale ha realizzato un monumentale lavoro di ricerca sperimentale e clinica. In effetti questo Autore, che considero un Maestro, mi ha trasportato nel cuore della Epigenetica, che concepisce la possibilità di portare una informazione terapeutica direttamente al DNA. Con la Sua ricerca cade un dogma, che riteneva unidirezionale la informazione dal DNA all’RNA, ovvero esclusivamente dal centro alla periferia della cellula. Di fatto non è così, grazie alle conoscenze offerte dalla Epigenetica si aprono delle nuove possibilità terapeutiche, prima impensabili in patologie degenerative ed autoimmuni (3).
Il concetto di prevenzione assume un significato più consono, che si stacca dal concetto diagnosi precoce in modo netto. L’impiego della medicina della informazione del Biava si estende, come dimostrato da pubblicazioni, anche al sostegno dei malati oncologici sottoposti a terapie oncologiche (4,5).
Va detto che la Medicina della Informazione include anche la possibilità di sollecitazioni terapeutiche di carattere fisico a scopo terapeutico: Elettromagnetiche ma soprattutto Acustiche, offerte al paziente in uno spettro di erogazione di sicurezza, essendo energie non ionizzanti definite NIR, alle frequenze impiegate queste non pregiudicano la integrità del DNA.
Il Biava, da par Suo, ha compreso e studiato questa opportunità di sinergismo tra biologia molecolare e Biofisica, prima con E. Del Giudice e G. Vitiello (6); più recentemente con Piergiorgio Spaggiari il quale, per l’occasione ha ideato e realizzato il Biavatron, al fine di informare i fattori epigenetici, fornendo loro un maggiore tropismo d’organo e tessutale.
La interazione, tra tutti i protagonisti del network biochimico, è gestita da un campo fisico, noto alla fisica QED applicata alla medicina, che amiamo definire questo sistema conglobante “Campo Morfico”(7). A questo punto il discorso assume caratteri di rigore Biofisico, pur non perdendo di vista l’iter epistemologico che ha portato alle nostre concezioni attuali. Il tema dei campi Morfici in Biologia, scavalca la impostazione universale data da R. Shalldrake, per la Sua complessità ha meritato la stesura di un libro già dato alle stampe, che gode della prefazione della Caterina Tribbia e dello stesso Spaggiari, entrambi Fisici e Medici (8) specialisti, questi hanno adottato la QED per giustificare la azione del Rimedio Omeopatico concepito in modo unicistico, quale fautore di una azione selettiva v\s Campo Morfico. Nello stesso libro, cha avrà come titolo Terapia Epigenetica / Omeopatia e Campi Morfici, la Dr.ssa Giorgia Grappeggia, farmacista e grande esperta della gestione della terapia Biava, si è fatta carico di un capitolo inerente alla gestione della terapia con fattori epigenetici di stimolo staminale Biava, che comprende indicazioni, cautele prescrittive.
LA RICERCA DEL PROF PIER MARIO BIAVA
La ricerca del Biava adotta come pilastro la Embriologia, i cui meccanismi implicano un corretto avvicendamento di reazioni di carattere fisico e molecolare per ripercorrere la Filogenesi, che garantisce la stabilità di specie, e la Ontogenesi che porta alla formazione di un individuo normale alla nascita.
È ormai assodato che il Campo Morfico di carattere fisico, anzi bio-fisico, è il responsabile della orchestrazione dei passaggio molecolari della embriogenesi. I fattori epigenetici di stimolo staminale, individuati dal Biava, sono in grado di condurre la cellula staminale Totipotente attraverso le successive tappe di differenzazione(9), che conducono ai tessuti adulti, grazie alla orchestrazione dei Campi Morfogenetici. Le dynamiche di guarigione, come ha dimostrato con una lunga ricerca in vitro e più recentemente in vivo, richiedono di riprendere i normali processi attivi in fase di sviluppo embriologico; grazie ai quali le cellule rigenerano, si resettano in caso di danni al DNA, ma possono giungere in taluni casi di danno irreparabile alla Apoptosi.
I CAMPI MORFICI e l’AREA ENERGETICA DEL PROF GUIDO GRANATA (10)
I Campi Morfici erano stati ampiamente supposti in epoca prescientifica, da chi si chiedeva quali fossero i fondamentali della stabilità di specie.
Il filosofo Agrippa Von Nettesheim(11) aveva dato forma alle Sue osservazioni nel contesto della legge della “Signatura”; simbologia potente ripresa in ambiti successivi fino a concretizzarsi nel concetto di Archetipo e in seguito di Campo Morfico. In ogni settore del sapere si creano delle ramificazioni, pensiamo alle dinamiche di E. Bergson, per cui partendo dall’Archetipo come concepito da C.G. Yung, medianti pochi passaggi successivi, in forza del concetto di sincronicità il prof G. Granata è giunto a delineare un’Area Energetica in ogni singolo paziente(12).
AREA ENERGETICA / GENIO DEL RIMEDIO / CAMPO MORFICO
Da una meditata ponderazione dei casi, affrontati in una lunga carriera professionale come Omeopata, ma anche in qualità Prof Universitario di Cardiologia Pediatrica, il Granata è giunto alla conclusione che tutta la storia patologica del paziente costituisce la traccia di una alterazione della sua Area Vitale. Questo processo di analisi, che scavalcava un approccio meramente biologico/materiale, veniva esteso dal Granata anche al rimedio Omeopatico. Questi riteneva che anche il rimedio Omeopatico racchiudesse una area energetica artificiale, quale conseguenza del processo di preparazione. Interpretando in chiave moderna la ortodossia Hahnemmaniana, il Granata ha descritto le modalità di incontro delle 2 aree energetiche, uno riferita al paziente ed una al rimedio somministrato, i quali dopo una opportuna sovrapposizione in forza della applicazione della legge della “Similitudine“, potevano dare esito al processo di cura, grazie alla dissoluzione della influenza artificiale del rimedio, che è suscettibile di una emivita.
È facile constatare che il concetto di Area Energetica corrisponde alla essenza del Campo Morfico, in grado di guidare tutte le fenomenologie sottese alle reazioni bio-molocolari implicate nella reazione di guarigione. Il modus operandi delle dynamiche tra rimedio e terreno del paziente, che come detto avviene primariamente su un piano energetico per ricadere secondariamente su un piano materiale, è stato puntualmente descritto dalla Legge del Dr Constantin Hering, che ha il pregio di definire le successioni spazio temporali della evoluzione interattiva; in definitiva sancisce se la prescrizione Omeopatica è corretta. Il dato di correttezza è da ritenersi fondamentale per auspicare una direzione di Campo Morfico giusta e quindi idonea a generare la corretta cinetica dei fattori di stimolo staminale Biava, corrispettivo di ciò che i chimici definiscono farmacocinetica. Tale processo, quando correttamente orientato rappresenta il risultato della spinta che il sistema, che definiamo Terreno Organico, riceve nella direzione di una entropia negativa(13). Tale asserzione è sostenuta al massimo livello dalle considerazioni E. Schrodinger (14).
INDICAZIONI DELLA MEDICINA DELLA INFORMAZIONE
Dopo aver mostrato il viaggio epistemologico che ha reso possibile la concezione dl Campo Morfico, dotato di una sua natura fisica di Campo di Forze, per definire l’ambito patologico di impiego possiamo fare appello al suo equivalente in Medicina che il Granata ha definito Area Energetica.
Tutte le patologie degenerative dei vari organi ed apparati, esclusa la Sclerosi Laterale Amiotofica, per quanto attiene al Sistema Nervoso. Oltre alla patologia degenerativa dei tessuti organici, si affianca la possibilità di trattare la patologia autoimmune, le sofferenze psicoemotive non psicotiche; il sostegno ai pazienti soggetti a terapie chemioterapiche o radioterapiche in corso di neoplasie. Il sinergismo tra i fattori Biava, con il loro grande potenziale farmacodinamico, e il rimedio omeopatico espresso con metodica Unicista Hahnemmaniana, consente una migliore distribuzione dei fattori aggiungendo un migliore tropismo d’organo agli stessi, che in tal modo possono scaricare con maggiore focalizzazione la loro azione.
MODI DI SOMMINISTRAZIONE DELLA TERAPIA DELLA INFORMAZIONE
Si adottano i criteri clinici per una corretta somministrazione della terapia Epigenetica con fattori di stimolo staminale del Prof Biava.
Si somministra il rimedio Omeopatico, in modalità Unicista Hahnemmanniana, rispettando i passi della prescrizione Omeopatica, che richiede una lunga anamnesi personale e familiare. Il molteplice fenomenologico ricavato dal paziente, secondo i passi della semeiotica e degli esami ematici e per immagine portati dal paziente, viene processato da una fase di repertorizzazione, indispensabile per la prima prescrizione. Il primo follow up è posto a 3 settimane, richiede un impegno minore per il Medico e per il Paziente e può essere gestito, generalmente, in remoto.
A riguardo delle azioni epigenetiche di carattere fisico, si è scelto il suono. In base a considerazioni di carattere biofisico poste nella interfaccia tra la cellula ed il contesto tessutale(15).
Presa del Caso e Controlli
La prima visita richiede mediamente 90 minuti, la elaborazione repertoriale che porta alla scelta del rimedio 30 minuti.
Il primo follow up, a 3 settimane, 30 minuti (con gestione remota).
Nel caso di una decisione per la terapia sonico frequenziale (TSF), è possibile adottare criteri euristici, potendo inviare i suoni in remoto al domicilio del paziente.
I riferimenti:
Segreteria 339 44 23 304
Indirizzo mail: pisanogianpaolo@libero.it
Indirizzo dello studio: Tradate (VA), via Crocifisso numero 26
BIBLIOGRAFIA
- E. Laszlo. La Scienza e il piano Akashico. Connessione e memoria nel cosmo e nella coscienza: una Teoria integrale del Tutto. Universale economica Feltrinelli / oriente. Giugno 2020
- P.M. Biava, D. Frigoli, presentazione di E. laslo. Dal segno al simbolo. Il manifesto di un nuovo paradigma in medicina. Ed paolo Emilio Persiani
- E. Laslo, P.M. Biava. Guarire, la rivoluzionaria scoperta della riprogrammazione cellulare per la regressione del cancro e delle malattie degenerative. Ed ENEA 2019
- M. Donadon et Al Impact of Oocyte extract supplement on quality of life after hepatectomy for liver tumors: “a prospective multicentre, double blind, randomized clinical trial”. Cancer 2023, 15(10), 2809, DOI: 10.3390/cancers 15102809).
- T. Livraghi, S. Lazzaroni, P.M. Biava. Treatment with stem cell differentiation stage factors of intermediate–advanced hepatocellular carcinoma: an open randomized clinical trial. Oncl. Res., 2005, 15(7-8), 399-408.
- P.M. Biava, R Germano, G. Vitiello. I fattori di crescita e differenzazione delle cellule staminali il loro ruolo nell’avvio di processi di rottura di simmetria nel corso dello sviluppo del cancro: un modello mutuato dalla teoria quantistica dei campi per la programmazione delle cellule tumorali in fenotipi sani. Current Medical Chemistry, 20 settembre 2017
- M. Bizzarri, P.M. Biava, S. Proietti. I Campi Morfogenetici dell’embrione inducono la reversione fenotipica delle cellule tumorali. Current Pharm Biotechnology, vol. 12(2), 2011, pp 243-253
- P. G. Spaggiari, C. Tribbia. Medicina Quantistica, la Medicina attraverso la fisica dei quanti. Terza ed. Tecniche Nuove.
- A. Cucina, P.M. Biava, M. Bizzarri. Zebrafish embryo proteins induce apoptosis in human colon cancer cells (Caco 2). Apoptosis, 2006, 11(9), 1617-1628
- G. Granata. Compendio di Omeopatia. Scienza e pratica della Omeopatia. Omeopatia Clinica. Materia medica sintetica. Affinità elettive e famiglie di rimedi. 1990 Ed Hoepli.
- Wolfgang Pauli. Psiche e Natura. Pp66-68Ed Adelphi. (nel libro che risente della influenza di una collaborazione che l’Autore, premio Nobel per la fisica, ebbe con C. G. Yung, viene descritto il passaggio critico tra la alchimia e il metodo scientifico; esaminando la vita di Keplero)
- G. Granata, E. Iodice. Omeopatia e Psicanalisi. Raffronti. Con la prefazione del prof E. Borgna. Jaca book. Sett. 1996
- F. Giovannini, G. Pisano. Entropia nella gestione clinica di terapia tra biofisica e biochimica. Aprile 2025. Sito AMBB; Sito terapia sonica frequenziale (TSF)
- E. Schrodinger. Cos’è la vita. Ed. Adelphi
- P.G. Spaggiari, C. Tribbia, G.P. Pisano, P. Rossi. Biorisonanza dei sistemi acustici. Microscopio, n. 24 aprile 2012
